Se non fosse siracusano d’hoc ad Andrea Armaro gli si dovrebbe conferire la cittadinanza onoraria di Siracusa: Sa organizzare encontri di grande momento.

Dopo quello di tre anni fa con Prodi e di un ex ministro delle finanze della Repubblica Tedesca ha ieri l’altro organizzato al Vermexio il ricordo di Ivan Lo Bello, ad un anno dal suo ritorno alla Casa del Padre.

Con l’aiuto di Pierantonio Reale e di Concetta Messina ha riunito a Siracusa il meglio del giornalismo italiano e quel grande manager che è Alessandro Profumo già amministratore di grandi banche a caratura internazionale, amministratore dell’industria bellica "Leonardo", e più volte ministro della Repubblica.

Il sindaco Italia ha portato il saluto della Città e subito dopo Gian Piero Reale presidente di Confindustria Siracusa è stato il primo a ricordare la figura di Ivan Lo Bello.

Ha detto l’ing. Reale delle intuizioni di Ivan per lo sviluppo industriale di Siracusa e della intera Sicilia, della sua battaglia contro l’inquinamento mafioso nelle grandi e piccole industrie dell’Isola, del suo ruolo di responsabilità rivestito all’interno di Confindustria Nazionale di cui fu vice presidente. Non gli è nemmeno sfuggito il ricordo delle iniziative di grande cultura di Ivan qui nella sua Siracusa alla Grotta dei Cordari che ospitò grandi attori e registi di fama sia nazionale che internazionale.

Poi la parola è passata ai grandi giornalisti del "Corriere della Sera" Paolo Valentini corrispondente da Bruxelles e Felice Cavallaro la voce siciliana del "Corriere".

Poi è stata la volta di Alessandro Profumo; ha preso la parola ma è stato subito interrotto, più d’una volta, dalla sua commozione nel ricordare Ivan.

È partito dall’attività svolta insieme nel mondo bancario; ha ricordato le vicende del Banco di Sicilia di cui Ivan fu amministratore. Ha avuto il merito di inquadrare la visione di Ivan sull’industria siciliana e nazionale inserendola sul piano internazionale; intuizioni di Ivan che hanno poi avuto una conferma nel successivo sviluppo della politica economica europea.

In ultimo è toccato ad Antonello Piraneo che ha il diritto di sentirsi di casa a Siracusa in quanto direttore del nostro quotidiano "La Sicilia".

Va annotato che è emersa una notizia un po’ confermata da tutti, che Ivan per due volte rifiutò l’invito ad essere nominato Ministro della Repubblica. Era un tecnico di grande preparazione, tanto che le proposte gli vennero rivolte una volta dal centrodestra ed una seconda volta dal centrosinistra.

Tanti gli amici presenti che si sono stretti accanto alla moglie e alle figlie, al fratello Fabrizio, alla sorella Almina e alla anziana madre donna Bianca Lo Bello che è stata inondata dall’affetto e simpatia di tutti i presenti.

Titta Rizza